Definizione tumore del pene

EPIDEMIOLOGIA ED ETIOLOGIA

Quanto è diffuso il tumore del pene e quali sono le principali cause

Introduzione

Il tumore del pene [Fig. 1] è una patologia rara con un’incidenza annuale europea di 1 su 100.000 soggetti. Il 75 % dei tumori interessa solo il glande e/o il prepuzio. Questa patologia è caratterizzata da un'alta aggressività. Comunque, molte cose sono cambiate in questi ultimi anni, tanto che attualmente circa l’80% di tutti i carcinomi del pene sono curabili con una riduzione della morbilità e un netto miglioramento della qualità di vita.

Tumore del pene

Fig. 1. Tumore del pene

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Epidemiologia ed Etiologia

Il tumore del pene è raro ed origina di regola dall’epitelio del glande e della superficie interna del prepuzio. Questo tumore condivide la stessa etiologia e la stessa storia naturale del carcinoma spinocellulare dell’orofaringe, dei genitali femminili (cervice, vagina e vulva) e del canale anale.

I fattori di rischio includono:

  • la fimosi,
  • l’infiammazione cronica a causa di balano-postite o lichen sclerosus,
  • costumi sessuali (promisquità),
  • condilomi, che aumentano il rischio da 3 a 5 volte,
  • il fumo di sigaretta,
  • l’infezione da HPV

Pene con fimosi da Lichen Sclerosus

Fig. 2 Pene con fimosi da Lichen Sclerosus

Di regola, il carcinoma del pene è molto raro, ma nei Paesi con minor igiene e maggiore promiscuità l’incidenza può raggiungere i 10 casi per 100.000, come in alcune zone dell’Africa e del Sud America. In Europa, l’incidenza varia da 0.5 a 1.8 casi per 100.000 uomini all'anno, con evidenti differenze fra vari Paesi. Altri fattori prognostici importanti sono le abitudini culturali, igieniche e religiose. Il cancro del pene è praticamente assente nelle comunità che praticano la circoncisione alla nascita (ebrei) e molto raro in chi pratica la circoncisione alla pubertà (musulmani). Di regola, l’incidenza del carcinoma del pene aumenta con l’età. Sporadicamente è riportato in giovane età.

Il DNA del papilloma virus umano (HPV) è stato identificato nel 70-100% dei casi con neoplasia intraepiteliale e nel 40-50% dei casi di carcinoma infiltrante. Anche i pazienti portatori di condiloma acuminato hanno un rischio di cancerizzazione. Dal 2006 negli Stati Uniti la Food & Drugs Administration ha messo in commercio il primo vaccino per la prevenzione del carcinoma cervicale e di altri HPV associati nella donna. Questo vaccino protegge dalle infezioni da HPV e la sua somministrazione è raccomandata già per le adolescenti di 11-12 anni. La vaccinazione viene raccomandata anche per i giovani maschi.

Classificazione e patologia

La classificazione proposta dal gruppo di Horenblas [Tab. 1] sembra quella più precisa e utile, in quanto distingue anche tra invasione del corpo spongioso (glande) e invasione dei corpi cavernosi (asta pene): quest'ultima infatti ha dimostrato una prognosi peggiore della prima.

Il LS origina dal prepuzio, e successivamente può coinvolgere il meato uretrale e l'uretra anteriore, fino a determinare una sclerotizzazione e stenosi di tutta l'uretra peno-bulbare (la cosiddetta "panurethral disease").

T - Tumore primitivo
TX Il tumore primitivo non può essere classificato
T0 Nessuna evidenza del tumore primitivo
Tis Carcinoma in situ
Ta Carcinoma verrucoso non invasivo
T1 Il tumore invade il connettivo sotto epiteliale
T2 Il tumore invade solo il corpo spongioso
T3 Il tumore invade anche i corpi cavernosi
T4 Il tumore invade le strutture adiacenti: uretra, prostata, etc.
N - Linfonodi regionali
Nx, N0 invariati
N1 Metastasi in un singolo linfonodo inguinale, mobile
N2 Metastasi multiple, uni o bilaterali, mobili
N3 Metastasi inguinali fisse o ulcerate; metastasi ai linfonodi pelvici.
M - Metastasi a distanza (*)
Mx La presenza di metastasi a distanza non può essere stabilita
MD Non evidenza di metastasi a distanza
MI Metastasi a distanza

Tabella 1 - Classificazione proposta dal gruppo di Horenblas

Anatomia patologica

Il carcinoma spinocellulare (CSC) rappresenta più del 95% di tutti i tumori del pene; il melanoma maligno e il carcinoma basocellulare rappresentano circa il 3%.

Il CSC è spesso preceduto da lesioni preneoplastiche:

Lesioni preneoplastiche sporadicamente associate al CSC:
  • Corno cutaneo
  • Papulosi Bowenoide
Lesioni preneoplastiche a rischio intermedio (8%) di cancerizzazione:
  • Lichen Sclerosus
Lesioni preneoplastiche ad alto rischio (30%) di cancerizzazione:

Neoplasia intraepiteliale (carcinoma in situ) nelle forme di

  • Eritroplasia di Queyrat
  • Malattia di Bowen

Dott.ssa Elisa Berdondini - specialista urologia - patologie dell'uretra - Torino P.iva 02099720399

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