Ipospadia pediatrica nel neonato

Ipospadia neonato: l'età dell'intervento

Per ridurre l’impatto psicologico, l’intervento va eseguito preferenzialmente in età pediatrica durante i primi 18 mesi di vita (il bambino non ricorderà l’intervento) oppure al 5°- 6° anno, prima dell’inizio dell’età scolare.

È consigliabile evitare il periodo tra il 2° ed il 4° anno in cui è difficile gestire il bambino nel periodo postoperatorio e il trauma psicologico dell’intervento lascia un ricordo marcato.

Perché operare l'ipospadia primaria

Sono principalmente tre i motivi che spingono all’intervento chirurgico dell'ipospadia primaria:

  1. Motivo funzionale
    • l’anomala posizione del meato impedisce di urinare in piedi
    • se il meato uretrale è ristretto c’è un impedimento ad urinare
  2. Motivo sessuale
    • la curvatura del pene ostacolerà in futuro la penetrazione del pene in vagina
    • l’anomala posizione del meato, nelle forme gravi, impedirà l’eiaculazione in vagina e la capacità di fecondare la donna
  3. Motivo estetico
    • l’anomalo aspetto estetico del pene causa importanti problemi psicologici

L’intervento chirurgico vuole dare una risposta a tutti e tre i motivi funzionale, sessuale, estetico e mira a:

  • portare il meato uretrale in cima al pene e ricostruire l’uretra mancante
  • correggere la curvatura del pene
  • creare un aspetto estetico del pene, del glande e del meato simile alla normalità

Approfondimento sulle Tecniche chirurgiche dell'ipospadia

Dott.ssa Elisa Berdondini - specialista urologia - patologie dell'uretra - Torino P.iva 02099720399

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